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1-15 settembre.
Siamo in piena bonaccia. Oloferne chi l’ha
vista?
La dottoressa Laurà è di parola. Una mattina troviamo nella casella
di posta elettronica una sua email con il nome di un ingegnere di Messina che,
dice, è un esperto di storia della marineria locale.
Scriviamo una email all’ingegnere e aspettiamo.
Dopo un giorno arriva una telefonata dell’ingegnere Ministeri; l’idea
di partecipare a questa strana ricerca sul passato di una barca ultra sessantenne
lo diverte. Oltretutto, dice, tra i suoi consulenti c’è anche un
parente del fondatore del cantiere Russo.
Chiede di poter avere qualche foto della barca e promette di cercare notizie.
Nel frattempo Marco Tibiletti è andato a cercare il tizio che qualche
anno fa l’ha fermato in mare dicendo di essere stato il proprietario di
Oloferne. Si ricordava che l’uomo gli aveva parlato di un ristorante sulla
strada sopra Portovenere.
Il primo tentativo è a vuoto: il ristorante non è quello giusto.
LA
STORIA
29 agosto 2006. Quando si scopre che di Oloferne sappiamo
molto poco.
Fine agosto. L’indagine parte
da Messina.
30 agosto. Un insperato
aiuto dall’Autorità Portuale di Messina.
1-15 settembre.
Siamo in piena bonaccia. Oloferne chi l’ha
vista?
17 – 30
settembre. Ma è Oloferne o il
Giovanni padre?
Inizio ottobre.
Barca di cammino, prua grossa e culo fino.
6 ottobre. Spezia
- Olbia - Spezia sulle tracce di Olofenrne passando
per Fabiano.
10 ottobre. Oloferne è stato
in Grecia
13 ottobre. Spunta
il professor Tosti?
15-17 novembre.
Abbiamo trovato il vecchio comandante di Oloferne.
17 novembre.
Comandante e barca si ritrovano trent’anni dopo.
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