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L’ ARSENALE
MARITTIMO DELLA SPEZIA
Il sogno Napoleonico
All'inizio del 1800 La Spezia era un piccolo borgo dell'impero napoleonico,
con una popolazione di circa tre mila persone.
Napoleone Bonaparte intuì l'importanza strategica del Golfo
e fece progettare la costruzione di un grande Arsenale, ma le sue sconfitte
a Lipsia e a Waterloo ne impedirono la realizzazione.
Dopo la caduta dell'Impero napoleonico, i territori dell'antica Repubblica
di Genova furono incorporati dal Regno di Sardegna.
L'idea di Napoleone fu ripresa da Camillo Benso Conte di Cavour che
ottenne nel 1857 il trasferimento della Marina Militare da Genova alla
Spezia e il finanziamento per la costruzione di un Arsenale Militare.
Lo sviluppo della città e il rapporto con l’ Arsenale
Con la costruzione dell'Arsenale la città ebbe un rapido sviluppo
economico e, in conseguenza della disponibilità di nuovi posti
di lavoro, anche un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse
le 31.500 unità nel 1881, le 60.000 unità nel 1901, le
123.000 nel 1940.
Lo sviluppo della città e il rapporto con l’ Arsenale
Con la costruzione dell'Arsenale la città ebbe un rapido sviluppo
economico e, in conseguenza della disponibilità di nuovi posti
di lavoro, anche un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse
le 31.500 unità nel 1881, le 60.000 unità nel 1901, le
123.000 nel 1940.
Inizialmente il compito principale dell' Arsenale era quello
di costruire unità navali per la Marina Militare e fra il 1871
e il 1923 furono varate dagli scali dello stabilimento 8 corazzate, 6
incrociatori, 2 torpediniere, 2 cannoniere, 9 sommergibili, oltre a numerose
unità minori di appoggio.
In quegli anni l'Arsenale aveva la capacità di costruire non solo
gli scafi delle navi ma anche i macchinari, le armi e le apparecchiature
necessarie sia alla propulsione che ai sistemi di combattimento.
Nel corso della seconda Guerra Mondiale l'Arsenale subì gravissimi
danni strutturali a causa dei numerosi e violenti bombardamenti. La ricostruzione
degli edifici e delle attrezzature fu molto intensa negli anni 1945-1950,
allo scopo di rimettere lo stabilimento in condizioni di buona efficienza.
In seguito, l'ammodernamento dell'Arsenale è avvenuto più lentamente,
in una continua opera di adeguamento alle nuove necessità. La
conversione di officine, magazzini, laboratori, attrezzature è stata
necessaria per razionalizzare le strutture e riqualificare le maestranze
alle esigenze della moderna tecnica navale.
Attualmente l'Arsenale non costruisce più navi; sono diventate
prevalenti le attività di manutenzione e, dove occorre, di trasformazione
delle unità navali. Tra i più significativi cambiamenti
che l'Arsenale ha perciò necessariamente subito, va ricordato
la trasformazione della zona scali ove avvenivano i vari delle navi in
una moderna banchina per la Base Navale.
L’Arsenale oggi
L’attività dell'Arsenale della Spezia ha subito nel corso
dei decenni diversi ridimensionamenti e variazioni sia in conseguenza
degli avvenimenti bellici, sia a causa dei progressi della tecnica.
Con la cessazione delle attività di costruzione delle navi ha
avuto inizio la fase moderna della storia dell'Arsenale, caratterizzata
dalla razionalizzazione dei sistemi di gestione, dall'avanzamento tecnologico
e dall’espansione produttiva orientata al mantenimento in efficienza
delle Unità Navali che gravitano nell'Alto Tirreno
Così, l'Arsenale di La Spezia, nato nel secolo scorso con l'obiettivo
di costruire Navi Militari per uno Stato appena costituito in cui le
capacità cantieristiche erano scarsissime, è riuscito nella
sua ristrutturazione a conservare quelle caratteristiche che lo rendono
singolare
Infatti, sebbene oggi le sue attività siano riferite solo alla
manutenzione e all'ammodernamento delle Unità Navali (di linea,
speciali ed a vela) e siano espressione di un notevole avanzamento tecnologico, é percepibile
comunque il segno di un forte legame con il passato; sono ancora presenti
rarissime professionalità che eseguono lavori quasi artigianali
nei settori veleria, falegnameria, cordami, accanto a specialisti del
settore navalmeccanico ed elettronico. Anche le strutture: la monumentale
Porta Principale, i bacini di carenaggio di conformazione ottocentesca,
le darsene e le banchine scali dove venivano costruite e varate le navi,
le antiche officine sono sempre efficienti, pur conservando l'antica
immagine del periodo di costruzione.
E’ più che mai indispensabile per l'Arsenale mantenersi
al passo con lo sviluppo tecnologico rapidissimo, richiesto dalla complessità delle
strumentazioni di bordo e delle armi. Da ciò deriva sia l'avvio
di un addestramento permanente del personale interno ma anche esterno,
espressione della mutua collaborazione con Enti territoriali e l'industria,
sia il progetto di un Centro di tecnologie subacquee, dotato di laboratori
specializzati per studi e sperimentazioni.
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