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20 - 26 gennaio
IL DIARIO
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Abbiamo detto che la posizione
dei bagli è in
parte determinata da quella delle paratie interne strutturali, per cui
adesso dobbiamo
decidere una volta per tutte le dimensioni della tuga e degli alloggi
e la loro suddivisione. Disegni e metro alla mano, segniamo sulla serretta
la posizione della parete principale che dividerà tuga e sala
macchine dalla zona alloggi, poi quelle della parete posteriore della
tuga e delle pareti divisorie di cabine e bagni. Il dado è tratto.
Con questi dati, segniamo dove posizionare tutti gli altri bagli e
ricomincia il lavoro di Aurelio: scava le sedi per le teste del baglio,
mette il
baglio in posizione, prende la lunghezza esatta perché le
teste si incastrino perfettamente negli alloggi, taglia e sagoma
le teste,
rimette in posizione, toglie e rifinisce teste e sedi (una, due,
tre volte?) e finalmente mette il baglio in posizione.
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L’installazione
dei bagli procede verso prua |
Naturalmente la barca si riempie nuovamente di trucioli e pezzi di legno,
ma ormai siamo abituati a questa pulizia dell’interno che assomiglia
molto allo svuotamento del mare con un cucchiaio.
Per i bagli corrispondenti alla tuga il discorso è diverso: prima
vanno montati i bagli alle due estremità di prua e di poppa, poi
i travi longitudinali che collegano questi due bagli e che fanno da supporto
alle pareti laterali della tuga, infine i bagli a sostegno delle fasce
di coperta al lati della tuga.
Le teste dei travi si collegano ai bagli con un incastro a coda di rondine
e anche questo è un lavoro di precisione che richiede il suo
tempo.
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L’incastro
a coda di rondine del trave longitudinale con il baglio |
Alla fine della settimana possiamo vedere tutti i bagli
del settore di prua posizionati e farci finalmente un’idea di come sarà la
barca con la nuova coperta. Adesso possiamo anche prendere delle misure
più attendibili per verificare la validità delle suddivisioni
e dei posizionamenti che abbiamo stabilito a tavolino. Anche se dobbiamo
montare ancora la grossa serretta inferiore in sostituzione di quella
vecchia danneggiata, cominciamo a pitturare di bianco tutte le zone già lavorate,
sia per portarci avanti con il lavoro e il risanamento della barca, sia
perchè anche l’occhio vuole la sua parte ed è bello
vedere l’interno dello scafo che comincia a prendere quello che
sarà il suo aspetto definitivo.
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La successione dei
bagli a prua della tuga |
In questi giorni abbiamo anche verificato alcune soluzioni tecniche.
Eugenio Moretti ci ha fatto visitare da uno specialista delle trasmissioni
oleodinamiche. Valutati tutti gli aspetti tecnici ed economici, abbiamo
stabilito che la soluzione più logica ed efficiente è quella
di mantenere il sistema di trasmissione tradizionale, con dei miglioramenti
a livello di reggispinta e accoppiamenti elastici. Confermata invece
la scelta della timoneria idraulica, per la quale dovremo solo valutare
i costi.
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