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10 - 14 aprile 2008 - IL VARO


IL DIARIO
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Finalmente sta per arrivare il giorno in cui Oloferne tornerà a galleggiare in mare. Sarà un varo un po’ in sordina perché abbiamo ancora tantissimi lavori da fare e la barca non è nelle condizioni di sostenere una cerimonia ufficiale, che organizzeremo quando avremo finito davvero. Per noi sarà comunque un momento importante e anche un po’ emozionante.
Abbiamo stabilito di mettere Oloferne in acqua lunedì 14 e abbiamo pochissimo tempo per verificare che tutto sia a posto (linea d’asse, prese a mare, zinchi, ecc) e soprattutto per smontare la copertura. Installiamo anche delle batterie provvisorie e una pompa di sentina (fidarsi è bene…).

Domenica sera è tutto pronto, la copertura è smontata, tranne la parte posteriore della zona del banco di lavoro, e il pontone americano è ormeggiato vicino a noi pronto per l’indomani a risollevare Oloferne e a riportarla in acqua. Purtroppo il tempo si mette al brutto e lunedì mattina iniziamo le operazioni sotto l’acqua. Innanzitutto le tradizioni, che vogliamo rispettare soprattutto perché fanno parte della storia e della cultura marinaresca che tanto ci appassiona. Non si tratta di superstizione, ma i riti hanno il loro fascino e da sempre determinano il rapporto dell’uomo con la natura ed è ancora più bello rispettarli in un’epoca così freddamente tecnica. Leghiamo rami di ulivo e alloro a prua e Fanja brucia l’alloro in tutti gli ambienti interni. È sempre Fanja che impugna saldamente la bottiglia di spumante e la rompe con violenza sul dritto di prua alla frase “In nome di Dio, taglia”. Le rimane in mano solo il collo con il tappo, che verrà levigato e messo sottovetro come buon auspicio e ricordo del varo.


Il pontone solleva la barca, i tacchi di sostegno cadono e in pochi minuti, sotto la pioggia, Oloferne viene delicatamente posata in acqua. Finalmente galleggia. Controlliamo l’interno e rendiamo merito a Aurelio: c’è solo una piccola via d’acqua a prua sulla dritta ma Aurelio tura subito tutto con un po’ di segatura in acqua che si va ad infilare nel buco e ferma il flusso. Siamo tutti zuppi di pioggia e ci riscaldiamo con una bella bicchierata a bordo del pontone insieme agli amici della Base Navale.