<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> La Nave di Carta
 

09 – 14 ottobre 2006


IL DIARIO
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Il Salone Nautico di Genova impone un rallentamento dei lavori. Alcuni di noi sono precettati allo stand di Mursia.
Aurelio, che è tornato a Camerota per terminare gli ultimi interventi sul nostro bellissimo ketch Mariangela (che fra poche settimane riavremo finalmente nel golfo), tornerà tra qualche giorno, portando anche le macchine utensili.
Ne approfittiamo per organizzare l’ingresso alla Base della prima partita di materiale necessario per attrezzare l’area di lavoro.
A causa del poco tempo a disposizione, le quattro consegne previste si concentrano necessariamente nella stessa mattinata di martedì e miracolosamente tutto fila liscio: i permessi per le persone, i camion e i materiali ci sono tutti e vanno anche bene, le consegne si avvicendano senza accavallarsi (viva il telefono cellulare!), il materiale viene scaricato senza inconvenienti.
Per primo arriva il camion della Contship Italia e con la gru piazziamo il container.

Poi segue il camion che scarica il grande cassone nel quale butteremo tutto il legno e il metallo smantellato; breve pausa e tocca al camion di Rao e Sartelli, con il legname per costruire la struttura della copertura della barca. Piero Rao è stato tra i primi a darci la sua disponibilità a partecipare alla grande colletta per il restauro. La sua competenza sul legno e la sua passione per le barche sono state utili nella fase di scelta del materiale.
Infine per ultimo arriva il camioncino con le cancellate.
Alle 13 chiudiamo il container, nel quale abbiamo sistemato a mano non so quanti quintali tra pali e travi, blocchi di cemento e cancellate di ferro.
Non resta che preparare i permessi per il ritorno di Aurelio, fare una doccia e tornare a Genova. Sabato mattina arrivano Aurelio e il suo amico Beppe con le macchine utensili.
Sono partiti in camion da Camerota la sera prima e hanno viaggiato tutta notte. Ci troviamo all’ingresso della Base Navale e scarichiamo vicino al container una combinata, una sega a nastro e una saldatrice. Il trapano a colonna se lo sono dimenticato. Troveremo un’altra soluzione. Aurelio torna a Marina di Camerota il giorno stesso. Qualcuno dovrebbe tenere il conto dei chilometri.